una giornata di passaggio : : :

Oggi mi sono alzata tardi. Ho risposto a qualche mail, bevuto diversi Nescafé, e ho cercato di impostare il lavoro da farsi con le 10 illustrazioni terminate. Fatte, le ho fatte, ho fatto già prove di stampa, e pensato cosa mi piacerebbe avere con quelle illustrazioni… una serie di tazze, andrà sicuramente in produzione!!!Immagine

Lavatrice, spesa, qualche pulizia in casa…

Ho fatto, insomma, quelle cose che distolgono ciascuno di noi da quello che realmente vorremmo fare, ma che inevitavilmente e ciclicamente ci toccano.

Oggi è il 6 gennaio, e come ogni anno il 6 gennaio, mi arrivano tanti esilaranti  e avvincenti auguri per la “Befana”… vorrei dire come la penso al riguardo. Brevemente.

Un tempo, in certi paesi (e in alcuni posti tuttora), venivano organizzati dei falò in cima ai quali veniva posizionato un fantoccio che rappresentava la Befana: una donna anziana (perchè simboleggiava il vecchio anno) con le sembianze di una “strega cattiva” (!!!).  Al calar della sera accendevano il falò, e tutti iniziavano a ballarci attorno cantando e impugnanodo tizzoni ardenti. Ad un certo punto il fattoccio della Befana iniziava a prendere fuoco, esattamente come fosse una “strega cattiva” condannata a morire. Le streghe cattive non esistono. La nostra storia si è macchiata di cose terribili in nome di questo. Trovo obsoleta e raccapricciante questa “tradizione” della Befana. Non mi piace.

Ecco, l’ho detto.

Chiusa questa parentesi popolare, tornerò ad occuparmi di me e del mio lavoro, e inizio col farmi un Nescafé. 🙂

A domani.

Angela