quando ci vuole, ci vuole

Ci sono poi dei giorni in cui sono stanca di essere positiva. Stanca di sorridere ed affrontare tutto con entusiasmo, filosofia e pazienza.

A volte, nel mondo del lavoro e nella vita, la faccia tosta e l’arroganza delle persone con le quali ti devi rapportare supera il limite e diventa tanto assurda da essere una “presa in giro”. Quei giorni, oggi, la dignità ed il rispetto professionale che ho per me stessa mi fanno reagire e spiegare che ciascuno dovrebbe stare al proprio posto. Son tutti bravi a fare il lavoro degli altri, soprattutto quando si tratta di un lavoro creativo, vero? NO, non è vero. Io non dico al meccanico come smontare un motore solo perché da piccola giocavo con i lego! Se pur creativo è un lavoro vero, per il quale ci si deve formare e preparare.

Quei giorni, oggi, volano i vaffanculo.

Non fisicamente e neanche verbalmente… non ho 15 anni e so che non posso mandare a fare in culo le persone… ma invecchiando ho imparato modi per far arrivare il messaggio comunque.

E’ stata una giornata stremante e frustrante. Odio stressarmi così, ma quando è troppo è troppo. Bisogna, ciclicamente, “segnare il territorio” perché le persone hanno evidentemente la memoria corta. E si dimenticano che sono una professionista, so quello che dico e so quello che faccio. Sono sempre sorridente e scherzo con tutti, ma questo non significa che sono una sprovveduta. E’ molto triste che vada ricordato questo messaggio…

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Comunque, promemoria fatto. Messaggio passato.

Ora svengo a letto, magari leggendo un bel libro sorseggiando quei tre o quattro Nescafé.

Sperando che domani sia una giornata migliore.

Ciao a tutti

Angela