piAngeRTI addosso è solo la soluzione più umida

5 MAGGIO piccoloCi sono dei momenti in cui sento di essere davvero felice. Altri, in cui, nonostante nessun evento particolare scatenante, mi abbandono alla stanchezza di lottare sempre.

Perché questo è il punto: la felicità per me esiste eccome ed è raggiungibile, ma mi devo fare un culo come una capanna per guadagnarmela.

Non c’è mai quella cosa che il fato fa andare per il verso giusto da sola; no no no!!! C’è sempre prima un passaggio obbligato nella categoria “sbattimenti”. Devo concentrarmi e gestirla. Poi, il più delle volte, si risolve e posso essere felice. Questo il riassunto.

Ma di quelle “cose lì”, di quegli “sbattimenti” ce n’è uno via l’altro, mai una tregua, mai una giornata di ferie dalle complicazioni, niente. Spesso si accavallano quasi sgomitando tra loro.

Per affrontarle, spesso, stilo una classifica di priorità, ed è lì che il più delle volte visualizzo l’intero quadro di cosa mi aspetta e vengo travolta dalla stanchezza e dalla frustrazione.

Ma so che piangersi addosso è realmente solo la soluzione più semplice, ed anche la più umida. 

La mia storia evidentemente dice che mi devo sbattere. Le cose belle non mi piovono addosso, mentre le scocciature arrivano a badilate.

In qualsiasi campo.

Concentrazione, amore e perseveranza per combattere noie, sbattimenti e rotture di palle.

Ce la si fa. Giuro.

Buona serata.

Angela