passa la paura

Fare le pulizie con il sole ma fa sempre vivere il sentimento contrastante di piacere nel sentire l’odore del pulito e la “castrazione” di non poter fare tutte le altre cose che vorrei fare col sole: disegnare di fronte alla finestra, cucinare pasta fatta in casa sorseggiando Nescafé, prendermi cura di me con creme e cremine rigeneranti, suonare il pianoforte, andarmi a fare una passeggiata, magari andare addirittura a correre… mmm, no va beh, dai, a correre no.

E ancora, poeticamente, fare un picnic, prendere cavalletto e colori ad olio e darmi al “paesaggismo”… magari in collina, dove il cielo è sempre più azzurro di quello qui a Milano. Quella componente di ocra nel cielo di Milano mi turba sempre un po’, considerando che quella componente di ocra è smog. Ad ogni modo, il sole mette sempre di buon umore, anche a Milano, perché il sole valorizza luci ed ombre di una storia dell’arte incredibile della quale siamo i fortunati spettatori.

Oggi piccola pausa dal lavoro che devo consegnare entro fine mese, sono a buon punto, e ho bisogno di disegnare qualcosa per me.

Disegnare è un lavoro, ma prima di tutto è una necessità, un’esigenza personale. Io non riesco a farlo solo su commissione, solo per lavoro; lo devo fare per me… è un’appuntamento romantico colmo di amore e di attesa, è introspezione e relax.

Vorrei spiegarlo a chi non lo prova e vorrei spiegarlo anche a me stessa, veramente, ma non so se ne sono capace.

Disegnare fa andare via la paura, i brutti pensieri, la solitudine e anche il mal di testa! Non risolve i problemi, ovviamente no, ma credo che possa agire positivamente su di noi e di conseguenza su come affronteremo quei problemi. Se non disegno, somatizzo, e mi fanno addirittura male le mani.

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Sperimentare poi, è quella motivazione in più, quella sete di imparare sempre da tutto ciò che ci circonda, dai materiali e dai comportamenti di essi. Oggi ridisegno su legno. Perché fa rima. 🙂

Uso acquerelli, tempere, colori ad olio, pennelli e spatola; ad un certo punto cederò alla tentazione di usare anche i pantoni e la china.

Un altro Nescafé e un grazie a voi che mi leggete.

Angela

6 Comments

Pier
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Nescafé anche qui, solo che a Parigi il cielo – quando si vede al di là delle nuvole – ha un misterioso color lilla. Spero non sia smog.

angelavarani
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mmm, smog lilla, non credo 😉
anche se a Parigi è tutto più romantico… magari anche lo smog!!!

angelavarani
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😀

Estri in laboratorio
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E’ straordinario come descrivi i sentimenti del tuo essere illustratrice. Se mi permetti vorrei riportare alcune tue frasi che condivido appieno sul mio blog, con le dovute virgolette e il tuo nome naturalmente. Ciao

angelavarani
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🙂 Ciao! sono felice di “essere capita” 😀 Grazie per bel il pensiero, condividi pure!