operaia dell’arte

20140408-183142.jpgQuesta storia di “illustrare le pareti” mi piace un sacco!!!

Un po’ mi fa tornare ai miei 19 anni, quando lavoravo come decoratrice per un’azienda di decori e restauri.

L’operaia dell’arte, mi chiamavano. 🙂 Ero la prima ad arrivare nei cantieri e l’ultima ad andarsene (quando erano lavori di più giorni). Era un bel lavoro, fisicamente molto faticoso. A volte succedeva che, a casa di un privato, la decorazione consisteva solo in una foglia d’acanto per esempio, ma dovevo comunque imbiancargli spesso casa… già che mi trovavo sul ponteggio! Brutta storia! Ricordo l’agosto di quell’anno, rivivendo il sudore che mi entrava negli occhi nell’imbiancare i soffitti. Ricordo decorazioni di esterni, arrampicata su ponteggi. Ricordo l’abbronzatura da muratore di quell’estate, quel segno del calzino e della canottiera così sexy… -_-

20140408-183851.jpgRipenso a quel periodo e sorrido, pensando a quello che ho imparato, parlo di vita, del mondo del lavoro, di un lavoro che non sempre ne viene capito fino in fondo il valore. Ripenso all’entusiasmo con cui disegnavo che non è minimamente diminuito in tutti questi anni, anzi. Ci sono state tante soddisfazioni da allora e anche tante delusioni. I percorsi son stati tanti, e tanti anche gli incontri che mi hanno segnato.

Oggi elaboro quell’esperienza, in base a quello che son diventata: un’illustratrice.

Trovo che sia molto aspirazionale e di design abbandonare decori classici e tromp l’oeil per avere sulle pareti ci casa, o di locali (bar, ristoranti, negozi per esempio) qualcosa di più attuale, leggero e contemporaneo.

E’ qui, che intervengo io. 😀

Un abbraccio.

Angela