fard ridere

Quello che amo del fard (o blush) è, che per mettertelo, devi sorridere.

Anche se è una giornata di merda, devi sorridere per far sì che i muscoli facciali assumano la posizione per individuare la zona giusta dove spennellare il fard. E a volte, in quel frangente, ci accorgiamo che siamo più carine quando sorridiamo; e decidiamo di continuare a sorridere anche dopo l’applicazione, migliorando la nostra giornata. Fard come antidepressivo? Magari no, però è innegabile che ci obbliga a ridere!

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In più ci definisce il contorno del volto, scolpendolo. Se lo si usa con furbizia, corregge (visivamente) i piccoli difetti come un naso lungo o largo, il doppio mento, ci alza gli zigomi, e ci da quel colorito di persona in salute. Amo ed abuso assolutamente del fard.

Con il fard chiuderei, almeno momentaneamente, “makeup illustration”, anche se, adorando truccarmi, è un tema che mi diverte molto.

Ma devo concentrarmi anche sui progetti, sulle richieste, altrimenti sarei una che disegna per hobby e non un’illustratrice!!! 😀

In più dovrei anche “aggiustare” questo blog, visto che scrivo, scrivo, ma non ho ancora capito nulla di più rispetto al primo giorno. Mi piace come mezzo, davvero, e vorrei imparare ad utilizzarlo al meglio. Devo migliorarlo per sedare il nerd che c’è in me, meticoloso e “precisino” sul lavoro. Pazza e casinista la sono solo nella vita.

Buon proseguimento di giornata, e GRAZIE per leggermi così in tanti! (questa cosa continua a scioccarmi 🙂 )

Grazie

Angela