cantARTI un pezzo

Ormai canto in giro davvero raramente. I tempi in cui giravo locali cantando Funky e Disco Dance, parruccata e glitterata, sono finiti da un po’.179861_1757556389624_1382456_n

Per sano sfottò, però, testimonio quel periodo con una foto di repertorio… Avete sghignazzato? Molto bene.

Era effettivamente divertente, certo, ma ho fatto la scelta di fare un passo indietro nella musica e tutti quelli che potevo fare in avanti nel disegno.

Io sono un’illustratrice prima di essere una cantante e a volte, ahimè, anche prima di essere me stessa. Ho scelto di crescere il più possibile in un campo in cui avevo qualcosa da dire.

Questo non toglie che cantare mi piaccia tantissimo e mi faccia sentire bene. Per una persona che lavora sulla positività, forzandola e talvolta costruendola da macerie, il palcoscenico è stato davvero una bella palestra. Proprio perché la positività per alcuni non è innata, ma un’atteggiamento che si sceglie di assumere.

Detto questo, l’altra sera ho cantato un pezzo per una Jam Session di beneficenza. Le associazioni Jam Burrasca ed Overjoy hanno organizzato una “Jam Burrasca” proponendo il tema “Woodstock”. I proventi andranno per aiutare gli alluvionati di Genova.IMG_6438-0.PNG

IMG_6439Ho scelto di cantare “Big Yellow Taxi” di Joni Mitchell, un’artista che amo.

Anche lei  avrebbe dovuto esibirsi durante il concerto di Woodstock, ma il suo agente scelse di farla esibire, il lunedì, al The Dick Cavett Show, piuttosto che “sedere in un campo con 500 persone”. Non aver partecipato fu un grande rimpianto… eTTTe credo Joni!!!

Inoltre, non è solo un’esponente di una musica sofisticata, ma è anche una pittrice appassiona. “Sono prima di tutto una pittrice, poi una musicista…” dichiarò

Ho passato una bella serata, ho rivisto tanti amici che non vedo spesso. Mi sono messa i tacchi e ho cantato una canzone che mi ha divertito moltissimo.

Buona domenica.

Angela