Amsterdam – visitARTI

E’ un periodo talmente pieno che se mi avessero detto che sarei riuscita a non pensare al lavoro anche solo per qualche ora, mi sarei fatta una bella ristata…

E INVECE.

Carica come una molla, parlando ininterrottamente di tutti i progetti in ballo, avendo compilato quelle 7, 8 liste di cose da fare e di scadenze da rispettare, ci siamo avviati a Malpensa. Giovedì.

Sull’aereo non so cosa mi è capitato… niente pensieri, niente sbattimenti, solo vacanza. Vabbè, ok, quasi “solo”! Ma unicamente perché in quello che faccio c’è dentro quello che vivo. La creatività si nutre delle esperienze, godere delle cose belle è sempre l’inizio di un percorso creativo, quindi per me anche lavorativo.

Amsterdam è bellissima. Un tempo favoloso, un po’ di vento il primo giorno poi solo sole. Una meraviglia.

Com’è assolutamente d’obbligo abbiamo noleggiato la bicicletta per inoltrarci in questo scorcio di mondo intervallato da canali e di gran fermento di design.

Subito la mia attenzione si è soffermata  sugli spigoli stondati delle case, dove i mattoncini utilizzati per l’intero edificio erano smaltati di colori differenti in modo da formare decorazioni, arricchite anche da inserti in pietra e ferro, vetrate dipinte e finestre a pioli.

La Scuola di Amsterdam è il nome di questa tipica corrente architettonica di cui Antoni Gaudi viene considerato il fondatore.

In un attimo siamo arrivati in centro, dove le case strette, sbilanciate in avanti che si stagliano lungo i canali, sono un esempio di architettura dell’Età d’oro, il diciassettesimo secolo. Quasi tutte hanno un doppio ingresso quello principale sopraelevato per i proprietari, mentre l’altro a terra veniva utilizzato dalla servitù.

Mentre gli occhi venivano nutriti di tutta questa bellezza, noi ci siamo nutriti prevalentemente di patatine fritte con quintalate di salse. Bilici di patatine fritte per tutta la durata della vacanza, e ne porto visibilmente i segni sul mio viso. 😑

Assolutamente top i due sandwich  presi da Lombardo’s e divorati al sole nel parco di fianco al Van Gogh Museum. A seguire una breve pennichella rigenerante, poi la madonnara che è in me ha sparpagliato colori e ha iniziato a disegnare quel momento di relax meraviglioso.

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Ci tengo a precisare che NON sono caduta in bicicletta, anche se qualcuno potrebbe sostenere diversamente. Nessuna foto lo prova, quindi non è mai successo. Ecco. 😒

L’aperitivo da Hof Tuin, scoperto per caso nella nostra pedalata, ha dato grandi soddisfazioni, come quello a base di birra e ovviamente patatine, al Cobra Café situato proprio a fianco il conosciutissimo e inflazionatissimo “I AMSTERDAM”.

Altro posticino entrato nel mio cuore è il Wof’s – Urban Grill, all’inizio del centro, dove oltre alle immancabili patatine abbiamo gustato un hamburgher super… ma anche la Pancake House – ‘t Singeltje Dutch

Del quartiere a luci rosse non avevo capito niente. La mia aspettativa di vedere delle donnine che si esibivano in qualsivoglia spettacolo sexy è stata ridimensionata dalle stesse in vetrina a chattare o leggere… alcune anche in jeans.

Incredibilmente sono riuscita a non farmi investire da nessuna bicicletta. Quelli sfrecciano come se non ci fosse un domani! E il terrorismo psicologico dei campanelli?! Uno scampanellio continuo da ogni direzione e tu che non sai da quale arriverà il bolide! Le biciclette comandano, senza dubbio. Tutti i mezzi, pulitissimi funzionano alla perfezione.

C’è grandissima civiltà e rispetto…  e da italiana lo noto probabilmente perché non sono abituata.

E i mercati, i profumi…

…avrei così tanto da scrivere di questa pur breve vacanza!!!

Provo ad accelerare il racconto. 😊

Bellissima la gita ai mulini. Zaanse Schans, aperta campagna, 8 mulini a vento e bicicletta. Siamo entrati nell’unico mulino al mondo ancora funzionante adibito al taglio della legna e alla realizzazione di “su misura”.

La ghiaia del cortile, fatta di conchiglie sbriciolate, ha una palette colori che si abbina perfettamente alle vernici con cui sono dipinte le case che ho approvato in pieno.

Per pranzo ci siamo fermati  da De Hoop op d’Swarte Walvis . Birra locale ottima e una tartare da volare via!

La sera ancora in vita, ancora patatine per chiudere la giornata chiacchierando davanti ad una tisana alle patatine (scherzo!) a casa, selezionata con Airbnb.

Fuori Amsterdam, nei pressi di Lisse, abbiamo infine visitato i giardini Keukenhof . Non mi sarei mai immaginata che esistessreo così tante varianti di tulipani (che ho chiamato papaveri per tutto il giorno…) La stagione è appena iniziata, ma già i colori spingono.

Sì, ok, l’articolo è un po’ lunghino, ma davvero di meno non son riuscita a scrivere! Le foto, bellissime, sono come quasi sempre (praticamente tutte quelle volte in cui avete pensato “oh ma che foto bella!”) di Gio.

Non ero mai stata ad Amsterdam… bella. 😍 Bella davvero.

Angela